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10 cose da fare per amare Catania

17Dic

Dalle spiagge dei Ciclopi al mercato «Folk», una cena nella grotta del fiume segreto, un tour guidato  nel quartiere a luci rosse. Viaggio fantastico in città

Scoprire Catania vuol dire  innamorarsi perdutamente di questa splendida città. Sarà per il clima, per l’accoglienza della gente. Sarà per la voglia di crescita che anima strade, prospettive e iniziative della città. Sarà per la voglia di fare rete, per la movida incessante che anima ogni notte in centro. Sarà perché cultura, musica, arte e street art assieme alla voglia di fare, sperimentare e crescere sono insite nel DNA di questa città. Catania è una terrazza sul mare con il un Vulcano a fargli da guardiano

Monasteri e club ospitati in ex raffinerie, enormi dimore di pregio e piccoli cortili dove degustare un buon vino rosso, spiagge assolate e incandescenti colate laviche sono le contraddizioni che rendono Catania una città da scoprire e che accolgono un flusso sempre crescente di turisti.

Visitare Catania e dintorni è una vera esperienza a cinque sensi. «Catania ricca di folklore e di storia.

Piazza del Duomo è il cuore storico e artistico di Catania, qui si fonde tutto lo spirito barocco antico della città con i bellissimi palazzi del municipio e il palazzo dei Chierici che accerchiano il famosissimo obelisco con l’elefantino (simbolo della città). Nella stessa piazza si staglia imponente anche la chiesa di S. Agata, patrona della città e adorata con grande culto dai catanesi. Sempre nei pressi della piazza si trova la “fontana di Trevi sicula”, in realtà si chiama Fontana dell’ Amenano che come quella romana è tradizione dei turisti gettare monetine al suo interno.

Via Etnea è la strada principale che divide la città, qui troverete le rovine della Catania antica, la quale è possibile visitarla gratuitamente, mentre proseguendo diritto sarà possibile ammirare la bellissima villa Bellini, il parco cittadino di Catania tra giardini curatissimi e statue  antiche.

Un bellissimo parco di ben 86.000 mq nei pressi di via Pietra dell’Ova nella parte alta di Catania. Questo polmone verde è famoso oltre che per la sua enorme varietà di piante ed alberi presenti al suo interno, anche perchè si può godere di uno dei più belli panorami della città.

Uno dei più piccoli e caratteristici borghi marinari di Catania, sono ancora presenti le classiche casette basse dei pescatori e un porticciolo antico, oltre ad avere la fama di possedere nella sua zona tra i migliori ristorantini di pesce della città. Il mio consiglio, traffico permettendo, è di vederla di notte quando le luci soffuse la trasformano in un vero e proprio presepe in riva al mare.

Il mercato ittico di Catania è uno dei più antichi d’Italia, se volete respirare a pieno l’aria popolare della città dovete assolutamente recarvici. Lo si può trovare tutte le mattine all’interno del centro storico che si estende fino agli archi della marina in via Dusmat. Un consiglio, oltre a dare un’occhiata alle bancarelle acquistate anche un bel po di pesce freschissimo, specie i pesci del mare nostrano come spigoletrigliepesce spadacozzericci di mare etc.

Come può mancare in un tour a Catania una bella escursione sull’ Etna, uno dei simboli principali della città che con le sue eruzioni nei secoli ha plasmato un Parco naturale che corre lungo le sue pendici davvero spettacolare. Si possono fare diversi tipi di escursioni, dalle grotte ai crateri più alti, ce n’è davvero per tutte le tasche e i livelli di difficoltà.

L’ Ostello è uno dei locali più presi di mira dai giovani catanesi, ma non ve lo consiglio solo per la vita notturna, ma anche perchè ha una caratteristica forse unica al mondo. Nella cantina del locale (visitabile) scorre il famoso Fiume Amenano, che scavando nella roccia di antichissime eruzioni vulcaniche passa sotto tutta la città, e in questo locale è praticamente sgorgato al suo interno, racchiuso tra le basi di antichissime mure medievali anch’essi visitabili.

Sotto il suolo lavico di Catania si estende ancora oggi la città cinquecentesca, con le sue strade, le chiese, le terme, i palazzi e persino le targhe stradali, che la lava nel 1693 seppellì, custodendola per i posteri. In numerosi punti è possibile scendere nel sottosuolo, che si dice fu testimone di intrighi amorosi fra suore e frati, nascondiglio di briganti e tesoro per i cultori di cose d’arte. L’accesso per il sottosuolo è nei pressi dell’anfiteatro in piazza Stesicoro.

Il Castello Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del museo civico della città etnea.

Teatro Greco Romno

E’ formidabile come passeggiando per le vie di Catania ci possa imbattere in antichità di ogni genere, ma vedendosi spuntare davanti un teatro del I sec. d.c non è davvero cosa comune. Costruito interamente in marmo e pietra lavica, è una delle attrazioni più affascinanti e antiche della città. E’ visitabile accedendo da Casa Pandolfo in via Vittorio Emanuele II.

 

 

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