Chiese di Catania

Le case e i monumenti di uomini illustri vissuti a Catania

05Feb

Dove hanno abitato gli uomini illustri di Catania?

Quali sono i monumenti che li ricordano, dove sono ubicati?

Cominciamo da:

  • Bellini, musicista,la sua casa natale, oggi trasformata in museo Belliniano, è nel palazzo Gravina Cruyllas di piazza San Francesco, all’angolo con via Vittorio Emanuele; un medaglione marmoreo, opera del catanese Carmelo De Stefano, riproduce il volto del musicista.
Palazzo Gravina di Cruyllass CataniaPalazzo Gravina di Cruyllass Catania

Palazzo Gravina di Cruyllass Catania

3° Itinerario culturale città di Catania: Catania antica

29Gen

Da piazza Università, proseguiamo per via La Piana , salita Alessi e via San Benedetto eccoci arrivati a piazza Asmundo : da questa piazza si sbocca in via Teatro Greco, in cui si ammirano gli imponenti ruderi dell’Odeon, un piccolo teatro che serviva per le prove, e poteva contenere circa 1000 spettatori, ma sopratutto del Teatro antico, il cui ingresso è nella sottostante via Vittorio Emanuele, che poteva contenere circa 7000 spettatori, e fu valorizzato particolarmente in periodo romano.

Anfiteatro Catania

Anfiteatro Catania

 

Nei pressi, una terme romana,della forma rotondeggiante, in periodo bizantino è stata trasformata nella chiesa di Santa Maria della Rotonda.

Area archeologica Santa Maria della Rotonda

Area archeologica Santa Maria della Rotonda

notte bianca dei musei a Catania

Programma Sant’Agata: Oggi 28 Gennaio 2017 ” Notte bianca dei Musei”

28Gen

Oggi 28 gennaio, ore 20.00, l’emozionante  appuntamento dell’omaggio floreale da parte dei Vigili del Fuoco in Piazza Duomo.

omaggio floreale dei vigili a Sant'Agata

omaggio floreale dei vigili a Sant’Agata

Nella corte del Palazzo degli Elefanti, il Sindaco accenderà la lampada votiva a S. Agata e sarà consegnato il premio ” La Candelora d’oro” che, quest’anno sarà assegnata ai Volontari che rappresentano un alto esempio di solidarietà e di impegno sociale, negli ultimi tre anni questo gruppo sempre più ampio, determinato e professionale di donne e uomini, con dedizione, coraggio, spirito di sacrificio, rinunciando al proprio tempo libero, spesso in condizioni climatiche avverse, ha sostenuto Catania e i catanesi in tutte le emergenze vissute.

Per tutta la sera e fino a mezzanotte si svolgerà la Notte bianca dei musei e la Notte bianca del commercio, con tutti i musei della città e i negozi del centro storico aperti.

A Libera fruizione a partire dalle 19:00

  • Palazzo della Cultura (Via Vittorio Emanuele 121)
  • Cripta S. Euplio (Via Sant’Euplio, 29)
  • Complesso  monumentale della Rotonda  (Piazza Mecca )
  • Anfiteatro romano Chiesa di San Francesco Borgia (via Crociferi)
  • Itinerario “Luoghi,tracce,memorie del terremoto del 1693”
  • Itinerario “Vaccarini e Catania nel settecento”
  • Itinerario “Villa Bellini: labirinto della memoria tra storia e aneddoti” Casa Vaccarini (via Cola Pesce 34) Autobooks comunale Piazza Università

A pagamento

 

  • Castello Ursino
  • Badia di Sant’Agata (via Vittorio Emanuele 184)
  • Terme Achilliane (Piazza Duomo)
  • Museo Diocesano Monastero dei Benedettini
  • Museo Tattile “Borges”, Via Etnea, 602 MacS (Museo di Arte Contemporanea Sicilia)
  • Santuario Sant’Agata al Carcere
  • Chiesa San Nicolò l’Arena
  • Museo – Belliniano Piazza S. Francesco d’Assisi, 3
  • Museo Emilio Greco, Piazza S. Francesco d’Assisi, 3
  • Palazzo della Cultura (Via Vittorio Emanuele 121),
  • Teatro  Antico Casa Verga itinerario Storie di capinere : Omaggio a Giovanni Verga .
  • Teatro Massimo Vincenzo Bellini Società Storica Catanese Via Etnea

 

acqua 'o linzolu

2° Itinerario culturale città di Catania: da Piazza Duomo al Giardino Bellini

28Gen

Partendo da piazza Duomo proseguire per via Etnea dove possiamo soffermarci e vedere:

  • Palazzo degli Elefanti
palazzo-degli-elefanti

palazzo-degli-elefanti

  • le statue e i palazzi di piazza Università
Palazzo Università a Catania

Palazzo Università a Catania

  •  palazzo Università 
  • palazzo San Giuliano
Catania, palazzo San Giuliano

Catania, palazzo San Giuliano

  • Chiesa  La Collegiata
  • Quattro Canti
  • palazzo San Demetrio 
Palazzo San Demetrio ,Catania

Palazzo San Demetrio ,Catania

  • palazzo del Governo
  • Chiesa dei Minoriti

Giunti a piazza stesicoro, osservare il monumento a Vincenzo Bellini,

Monumento al Bellini in piazza Stesicoro

Monumento al Bellini in piazza Stesicoro

  • Palazzo Beneventano
  • Palazzo Tezzano,
  • l’anfiteatro romano con la scritta agatina “Per me civitas Catinensium sublimatur a Christo”, (Per mezzo mio la città dei Catanesi è innalzata al cielo da Cristo);
Anfiteatro Romano piazza Stesicoro

Anfiteatro Romano piazza Stesicoro

  • luoghi agatini (Chiesa di San Biagio, il Santuerio del Santo CArcere, nonchè l’olivo di Sant’Agata.
Anfiteatro romano

Anfiteatro romano

Proseguendo per vi Etnea incontriamo:

  • Palazzo Grado a sinistra con angolo via Pacini
  • Palazzo delle Poste , all’angolo con Villa Bellini
  • Palazzo Pancari, angolo via Umberto
  • Villa Bellini: bellissima la vasca dei cigni, l’orologio floreale e i busti di Bellini e di Angelo Majorana, percorrere il Viale degli uomini illustri, fino alla statua di Giuseppe Mazzini
villa Bellini

villa Bellini

 

Cattedrale di Catania

1° Itinerario culturale città di Catania : Da piazza Duomo al Rotolo

27Gen

Itinerario culturale “Da Piazza Duomo al Rotolo”

Per questo itinerario è prevista una durata di circa 6 ore.

Come primo itinerario, si consiglia la visita di Piazza Duomo e dei suoi monumenti.

Si comincia dalla Statua dell’Elefante, e poi al Palazzo degli Elefanti, (sede del municipio di Catania) entrati nell’ androne, si noteranno le due “Carrozze del Senato”, che si adoperano in occasione della festa di Sant’Agata; al primo piano nel salone dei ricevimenti ,si trova il maestoso quadro”Restauratio aerarii” di Giuseppe Sciuti da Zafferana Etnea; e nel corridoio sono esposti i ritratti dei Sindaci Catanesi.

Usciti dal Palazzo degli Elefanti si osserva Palazzo Zappalà, dalle porte cosi larghe, per consentirvi l’ingresso dei carri dei mercanti, che esponevano le loro mercanzie nella piazza.

Gli altri monumenti della piazza sono:

  • Palazzo Pardo: all’angolo con via Garibaldi, dal tipico barocco fiorito catanese.
  • Fontana dell’Amenano : che i catanesi chiamano l’acqua ‘o linzolu, per la caduta uniforme dell’acqua dai bordi della vasca .
  • Palazzo del Seminario dei Chierici: con interessanti epigrafi storiche.
  •  Duomo: con le sue absidi normanne, e la Badia di Sant’Agata, splendido esempio dell’architettura settecentesca di G.B Vaccarini.

Partendo sempre da piazza Duomo, si consiglia la visita a:

  • Porta Uzeda.
  • Villetta Pacini
  • Fontana di Sant’Agata.

Preoseguiamo per  piazza San Placido, si percorre la zona della “Civita”, osservando:

  • La Chiesa di San Placido
  • Palazzo Biscari
  • La casa di Sant’Agata
  • Palazzo Valle
  • Colleggio Cutelli
  • Palazzo Reburdone
Palazzo Biscari Catania

Palazzo Biscari Catania

Visitiamo  Piazza dei Martiri ,con epigrafi risorgimentali, e la statua di Sant’Agata, innalzata su una colonna dal Teatro romano.

Continuando dalla piazza dei Martiri si consiglia di:

Percorrere la passeggiata a mare, con la visione del porto, e della scogliera dell’Armisi;

  • Via VI Aprile: osservare la statua del “Ratto di Proserpina” dello scultore Giulio Moschetti;
  • Viale Africa : per osservare Le Ciminiere delle antiche raffinerie di zolfo, oggi utilizzate per manifestazioni artistiche e culturali;
  • Piazza Europa e litoranea : osservando la bella statua della donna “Romantica” di Francesco Messina, che i catanesi hanno ribattezzato “la sirenetta di Catania”.
Ratto di Proserpina

Ratto di Proserpina

Le Garitte spagnole, costruite sulla lava, le sciare del Rotolo, di cui parla Verga nei suoi “Malavoglia”.

Via Crociferi: la strada barocca più suggestiva di Catania

22Gen

Quella che Catania, dedica a Sant’Agata, è fra le più grandi feste pagane del mondo, le vie sono trafficate da una serie di candelore che risalgono ai tempi delle corporazioni,insieme alle vestigia della santa che vengono portate in trionfo. Per finire scatta una sorta di gara di velocità per affrontare di corsa la salita di San Giuliano, nella via omonima.

La Santa passa una intera notte fuori con i devoti in abito bianco che la inseguono appassionati per tutta la città. In via Crociferi strada barocca durante la notte del 5 Febbraio le suore di clausura escono dalla badia e cantano in onore di Sant’Agata.

via Crociferi, Sant'Agata

Canto delle suore

Questa via che senza dubbio è la più bella e tipica strada di Catania,è una delle più suggestive al mondo , deve il suo fascino proprio alle sue chiese che vi prospettano.

La via è facile da raggiungere, è una parallela dell’arteria principale della città, via Etnea( che parte da piazza Duomo , con la sua statua dell’Elefante simbolo della città e naturalmente il Duomo che di Sant’Agata, custodisce il tesoro). Per godere meglio del colpo scenografico della via sarà bene osservare l’insieme architettonico di via Crociferi dall’angolo con la salita di San Giuliano.Su via Crociferi parte la scalinata Alessi dove troverete locali notturni distribuiti sia a destra che a sinistra . Nei circa duecento metri di via Crociferi si incontrano quattro chiese.

  • La chiesa di San Benedetto :collegata al convento delle suore benedettine dall’arco omonimo che unisce la badia grande alla badia piccola. Alla chiesa si accede per mezzo di una scalinata ed è contornata da un cancello in ferro battuto.
Chiesa San Benedetto

Chiesa San Benedetto

  • Il collegio dei Gesuiti :sede dell’istituto d’arte il cui interno presenta un bel chiosco con portici su colonne ed arcate mentre in fondo alla via c’è Villa Cerami, sede della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania.
collegio dei Gesuiti Catania

collegio dei Gesuiti Catania

  • La chiesa di San Giuliano : considerata uno degli esempi più belli del barocco catanese.
Chiesa di San Giuliano a Catania

Chiesa di San Giuliano a Catania

L’edificio ,attribuito all’architetto Giovan Battista Vaccarini,ha un prospetto convesso e delle linee pulite ed eleganti.

  • La chiesa di San Camillo : La cancellata è aperta, c’è un grande parco dove poter entrare e prendere il sole sulle panchine, potete riposarvi sotto i numerosi alberi.
Chiesa di San Camillo Catania

Chiesa di San Camillo Catania

Duomo di Catania all'interno la cappella di Sant'Agata

Conosci le leggende legate al mito di Sant’Agata?

19Gen

Numerose e suggestive sono le leggende che sono fiorite attorno alla figura della Santa.

Per dar loro fondamento e credibilità,specie per quanto riguarda le due iscrizioni agatine di MSSHDEPL e NOPAQUIE, che si leggono sulle porte della cattedrale e su parecchi monumenti agatini, si ricordi che di parecchi di esse è stato detto che siano di origine divina.

  • MSSHDEPL:

significherebbe infatti che la mente di Sant’Agata è sana e spontanea,per l’onore di Dio e per la salvezza della sua città, e la tradizione dice che un angelo scese dal cielo e depositò questa iscrizione,incisa in una tavoletta , che ora si conserva a Cremona,sulla tomba si Sant’Agata, nel 251d.c.

Festa di Sant'Agata

iscrizione MSSHDEPL

  • NOPAQUIE:

significherebbe “Non offendere la patria di Sant’Agata perché essa è vendicatrice delle offese”, e si dice che per queste parole l’imperatore Federico II di Svevia, nel 1232-33,abbia salvato la vita ai Catanesi,che aveva deciso di mandare tutti a morte, perché rei di ribellione contro di lui. L’imperatore avrebbe letto queste parole in un cartiglio, indicate con le sole iniziali, e misteriosamente trovate in un suo libro di devozioni.

iscrizione NOPAQUIE

iscrizione NOPAQUIE

Di origine più popolare sono le altre leggende.

I dolci tipici di Sant’Agata, come tutti sanno,sono le olivette,la leggenda dice che Agata mentre veniva condotta al tribunale del suo persecutore Quinziano, si fermò per allacciarsi una scarpa. In quel punto preciso sbocciò un oleastro,e i suoi frutti furono raccolti dai devoti catanesi.

olivette-santagata

dolci tipici legati alla tradizione per la festa di Sant’Agata

Il bello è che dinanzi alla chiesa del Santo Carcere,nella piazzetta lungo la salita dei Cappuccini, nell’aiuola che è sotto la finestra, fiorisce, manco a farlo apposta,un oleastro: e molti ingenuamente credono che sia proprio l’oleastro di Sant’Agata,mentre è stato piantato lì verso il 1920, ad opera di Vincenzo Casagrandi . Non potendo piegare Sant’Agata né con le blandizie né con i tormenti,Quinziano la mandò a morte,dopo averle fatto strappare una mammella con le tenaglie:Ma tutto andò contro i suoi desideri: la terra fu scossa,la gente si convertì al cristianesimo, ed al crudele tiranno fu riservata una morte orribile, annegando nei gorghi del Simeto, mentre attraversava il fiume per andare a prendere possesso dei beni confiscati alla sua vittima.

Il popolo infatti, per spiegare i grossi gorghi che si notavano nel fiume Simeto durante le piene invernali, faceva ricorso alla leggenda agatina, e qualcuno affermava di sentire , il 5 Febbraio, l’urlo disperato di Quinziano e l’ultimo nitrito del cavallo, travolti dalle onde vendicatrici del fiume catanese. Ma la più poetica tra le leggende agatine è quella riguardante la tela di Sant’Agata.

Per tenere a bada il potente Quinziano, che la voleva sposare, la giovinetta catanese, ricorrendo ad uno stratagemma che ricorda molto da vicino quello di Penelope, disse che si sarebbe sposata quando avesse finito la tela che stava tessendo; naturalmente, come Penelope,di notte disfaceva quanto aveva tessuto di giorno, sicché il lavoro non finiva mai,