Festa di Sant’Agata a Catania

Sant'Agata

Una passione tumultuosa per Sant’Agata

30Gen

Voglio raccontarvi la storia di questa giovane catanese, vissuta in un passato lontano ma, ancora capace di accendere di vero fuoco d’amore la passione e ,l’animo dei cittadini catanesi che, la festeggiano ogni anno per oltre due mesi, dall’inizio dell’anno e durante il mese di Febbraio periodo durante il quale la città si accende. si illumina.

Agata, era una giovane catanese che rimase fedele a Cristo, la sua bellezza colpì il governatore Quinziano ,siamo nel periodo storico dove l’Imperatore X, aveva scatenato una violenta persecuzione contro i Cristiani e .molti cristiani negarono la propria fede per paura ma, anche per corruzione, Agata rappresenta la fedeltà a Cristo fino alla morte, la stessa fede che i devoti professiamo nei giorni 4 e 5 quando portiano le sue reliquie in giro per la città. I ceri ,rappresentano la devozione lo scioglimento di un voto e una preghiera e durante tutto il percorso Sant’Agata è accompagnata da questi ceri.

Devoti Sant'Agata

Devoti Sant’Agata

Si potrebbero spegnere tutte le luci della città sfruttando questa illuminazione per capire veramente ,quanto è importante per i catanesi Sant’Agata.

notte bianca dei musei a Catania

Programma Sant’Agata: Oggi 28 Gennaio 2017 ” Notte bianca dei Musei”

28Gen

Oggi 28 gennaio, ore 20.00, l’emozionante  appuntamento dell’omaggio floreale da parte dei Vigili del Fuoco in Piazza Duomo.

omaggio floreale dei vigili a Sant'Agata

omaggio floreale dei vigili a Sant’Agata

Nella corte del Palazzo degli Elefanti, il Sindaco accenderà la lampada votiva a S. Agata e sarà consegnato il premio ” La Candelora d’oro” che, quest’anno sarà assegnata ai Volontari che rappresentano un alto esempio di solidarietà e di impegno sociale, negli ultimi tre anni questo gruppo sempre più ampio, determinato e professionale di donne e uomini, con dedizione, coraggio, spirito di sacrificio, rinunciando al proprio tempo libero, spesso in condizioni climatiche avverse, ha sostenuto Catania e i catanesi in tutte le emergenze vissute.

Per tutta la sera e fino a mezzanotte si svolgerà la Notte bianca dei musei e la Notte bianca del commercio, con tutti i musei della città e i negozi del centro storico aperti.

A Libera fruizione a partire dalle 19:00

  • Palazzo della Cultura (Via Vittorio Emanuele 121)
  • Cripta S. Euplio (Via Sant’Euplio, 29)
  • Complesso  monumentale della Rotonda  (Piazza Mecca )
  • Anfiteatro romano Chiesa di San Francesco Borgia (via Crociferi)
  • Itinerario “Luoghi,tracce,memorie del terremoto del 1693”
  • Itinerario “Vaccarini e Catania nel settecento”
  • Itinerario “Villa Bellini: labirinto della memoria tra storia e aneddoti” Casa Vaccarini (via Cola Pesce 34) Autobooks comunale Piazza Università

A pagamento

 

  • Castello Ursino
  • Badia di Sant’Agata (via Vittorio Emanuele 184)
  • Terme Achilliane (Piazza Duomo)
  • Museo Diocesano Monastero dei Benedettini
  • Museo Tattile “Borges”, Via Etnea, 602 MacS (Museo di Arte Contemporanea Sicilia)
  • Santuario Sant’Agata al Carcere
  • Chiesa San Nicolò l’Arena
  • Museo – Belliniano Piazza S. Francesco d’Assisi, 3
  • Museo Emilio Greco, Piazza S. Francesco d’Assisi, 3
  • Palazzo della Cultura (Via Vittorio Emanuele 121),
  • Teatro  Antico Casa Verga itinerario Storie di capinere : Omaggio a Giovanni Verga .
  • Teatro Massimo Vincenzo Bellini Società Storica Catanese Via Etnea

 

festa Sant'Agata processione

Festa di Sant’Agata: una città vestita di fede

21Gen
  • I Festeggiamenti del 3 Febbraio

I festeggiamenti in onore di Sant’Agata cominciano sin dalla prima domenica di gennaio con la messa solenne nel Santuario del Santo Carcere, e proseguono tutte le domeniche del mese.

A mezzogiorno dodici colpi dodici colpi a cannone annunziano alla città il grande evento del 5 Febbraio.

Il sindaco consegna al prelato l’anello con l’effige della Patrona, che l’arcivescovo porterà fino all’ottava della festa.

A mezzogiorno,mentre in cielo rimbombano le dodici cannonate, tutti si ritrovano nella Chiesa di Sant’Agata alla Fornace per la processione dell’offerta della cera a Sant’Agata.

Si può orgogliosamente dire che è una delle processioni più lunghe al mondo, a cui partecipano le varie confraternite,i circoli agatini ,i rappresentanti di categorie e di enti,il clero, l’Arcivescovo,autorità civili e militari,i gonfaloni di Comune,Provincia regionale di Catania,Università, dei Comuni dell’Arcidiocesi e ancora, le due carrozze del Senato catanese e infine , le undici candelore.

Una folla straripante fin dal mattino fa ala a tutte le manifestazioni, tra folklore e tradizione. La sera, alle 20, dopo gli inni tradizionali in onore della Santa, giunge il momento più atteso della giornata: lo spettacolo dei fuochi pirotecnici, tutti con il naso all’insù per scrutare il cielo che si illumina per decine e decine di minuti di disegni e cascate di fuochi incredibili e suggestivi al suono di musiche classiche e operistiche, in particolare è eseguita la sinfonia di Norma  del nostro Vincenzo Bellini.

fuochi Sant'Agata piazza Duomo

fuochi Sant’Agata piazza Duomo

  • I festeggiamenti del 4 Febbraio:

Neppure il tempo di un riposo notturno soddisfacente che subito di nuovo drittin quella che è ritenuta la notte bianca e più lunga dei catanesi, per essere ai primi posti nella Basilica Cattedrale allorquando le sacre reliquie di Sant’Agata lasceranno la cameretta,in cui sono state custodite per un anno,per essere poste sul trono argenteo al centro dell’abside della navata centrale tra canti, sventolio di fazzoletti bianchi,occhi luccicanti di fede,di devozioni e di emozioni.

Già la ressa in piazza Duomo alle 4 del mattino è notevole e fa prefigurare il solito pienone che si stenderà tra il Piano di Sant’Agata e via Garibaldi.

celebrazione di Sant'Agata Catania

celebrazione di Sant’Agata Catania

E’ un colpo d’occhio che ti penetra dentro sino al cuore e all’anima e che ti fa restare muto e attonito: i devoti, migliaia e migliaia col sacco devozionale, ma anche tantissimi catanesi che non si sono risparmiati la levataccia per salutare fisicamente, carichi di emozione, Sant’Agata, la loro Patrona, la loro Mamma, Sorella, Amica. Si,perché Sant’Agata è tutto questo per Catania e i suoi irriducibili devoti.

Poco prima delle 6 comincerà l’attesissima Messa dell’Aurora,, ma l’esaltazione dei fedeli cresce non appena intravedono il mezzo busto della Santa inizia così il lungo giro esterno per la vecchia Catania.

Col suo andare lento il fercolo raggiunge nel tardo pomeriggio la Basilica Madonna del Carmine.

In prima serata avviene il passaggio da Piazza Stesicoro con la salita dei cappuccini, toccando la Chiesa di Sant’Agata alla fornace,il Santuario di Sant’Agata al Carcere,la Chiesa di Sant’Agata la Vetere in cui sosta, e via Santa Maddalena che furono il luoghi del martirio.

La salita dei Cappuccini viene effettuata di corsa, in due riprese e termina dinanzi alla chiesa di San Domenico.

Salita San Giuliano Sant'Agata

Salita San Giuliano Sant’Agata

Si riprende due ore dopo, per via Plebiscito, rientro nella mattinata in Cattedrale.

 

  • Festeggiamenti del 5 Febbraio:

Alle 8.30 le reliquie di Sant’Agata sono sull’altare maggiore della Basilica Cattedrale.

Cattedrale piena,partecipazione corale e sentita,omelia assonante a Sant’Agata che testimoniò pienamente il Vangelo nell’amore totale a Dio,sino al sacrificio estremo della vita,nell’angusto, buio ed umido Santo Carcere.

Mentre le ombre incombono nella città , con la via Etnea illuminata da migliaia di torce, frapposte tra candelore e il fercolo, quasi a illuminarne, come una volta, il percorso, mentre le luminarie addobbano di luci vie e piazze cittadine interessate alla festa e grandiosi fuochi d’artificio rischiarano il cielo sopra Piazza Duomo e dintorni,il fercolo si muove da Piazza Duomo, per il giro più suggestivo ed atteso, quello interno,che attraverserà via Etnea e via Caronda sino al Borgo , dove si potrà ammirare a notte fonda , un fantasmagorico spettacolo pirotecnico.

Dopo il fuoco del Borgo, il fercolo riscende per via Etnea sino ai Quattro Canti. A questo punto la festa vive il suo momento più magico: la salita di San Giuliano.

Devoti Sant'Agata

Devoti Sant’Agata

Altro momento coinvolgente ed emozionante è il soave canto notturno delle Benedettine di Clausura. In religioso silenzio, migliaia di fedeli ascoltano le dolci voci delle benedettine che inneggiano a Sant’Agata, al suo martirio,alla sua verginità, al suo incrollabile amore per Dio.

E’ già giorno , quando il fercolo , ritorna in cattedrale. La Santa rientra nella sua cameretta con il volto rivolto ai fedeli, che la salutano, spesso in lacrime.

 

 

Duomo di Catania all'interno la cappella di Sant'Agata

Conosci le leggende legate al mito di Sant’Agata?

19Gen

Numerose e suggestive sono le leggende che sono fiorite attorno alla figura della Santa.

Per dar loro fondamento e credibilità,specie per quanto riguarda le due iscrizioni agatine di MSSHDEPL e NOPAQUIE, che si leggono sulle porte della cattedrale e su parecchi monumenti agatini, si ricordi che di parecchi di esse è stato detto che siano di origine divina.

  • MSSHDEPL:

significherebbe infatti che la mente di Sant’Agata è sana e spontanea,per l’onore di Dio e per la salvezza della sua città, e la tradizione dice che un angelo scese dal cielo e depositò questa iscrizione,incisa in una tavoletta , che ora si conserva a Cremona,sulla tomba si Sant’Agata, nel 251d.c.

Festa di Sant'Agata

iscrizione MSSHDEPL

  • NOPAQUIE:

significherebbe “Non offendere la patria di Sant’Agata perché essa è vendicatrice delle offese”, e si dice che per queste parole l’imperatore Federico II di Svevia, nel 1232-33,abbia salvato la vita ai Catanesi,che aveva deciso di mandare tutti a morte, perché rei di ribellione contro di lui. L’imperatore avrebbe letto queste parole in un cartiglio, indicate con le sole iniziali, e misteriosamente trovate in un suo libro di devozioni.

iscrizione NOPAQUIE

iscrizione NOPAQUIE

Di origine più popolare sono le altre leggende.

I dolci tipici di Sant’Agata, come tutti sanno,sono le olivette,la leggenda dice che Agata mentre veniva condotta al tribunale del suo persecutore Quinziano, si fermò per allacciarsi una scarpa. In quel punto preciso sbocciò un oleastro,e i suoi frutti furono raccolti dai devoti catanesi.

olivette-santagata

dolci tipici legati alla tradizione per la festa di Sant’Agata

Il bello è che dinanzi alla chiesa del Santo Carcere,nella piazzetta lungo la salita dei Cappuccini, nell’aiuola che è sotto la finestra, fiorisce, manco a farlo apposta,un oleastro: e molti ingenuamente credono che sia proprio l’oleastro di Sant’Agata,mentre è stato piantato lì verso il 1920, ad opera di Vincenzo Casagrandi . Non potendo piegare Sant’Agata né con le blandizie né con i tormenti,Quinziano la mandò a morte,dopo averle fatto strappare una mammella con le tenaglie:Ma tutto andò contro i suoi desideri: la terra fu scossa,la gente si convertì al cristianesimo, ed al crudele tiranno fu riservata una morte orribile, annegando nei gorghi del Simeto, mentre attraversava il fiume per andare a prendere possesso dei beni confiscati alla sua vittima.

Il popolo infatti, per spiegare i grossi gorghi che si notavano nel fiume Simeto durante le piene invernali, faceva ricorso alla leggenda agatina, e qualcuno affermava di sentire , il 5 Febbraio, l’urlo disperato di Quinziano e l’ultimo nitrito del cavallo, travolti dalle onde vendicatrici del fiume catanese. Ma la più poetica tra le leggende agatine è quella riguardante la tela di Sant’Agata.

Per tenere a bada il potente Quinziano, che la voleva sposare, la giovinetta catanese, ricorrendo ad uno stratagemma che ricorda molto da vicino quello di Penelope, disse che si sarebbe sposata quando avesse finito la tela che stava tessendo; naturalmente, come Penelope,di notte disfaceva quanto aveva tessuto di giorno, sicché il lavoro non finiva mai,